Cell. +39 333.8604095

La menopausa, ossia la cessazione dell’attività dell’ovaio, è un fenomeno naturale, tipico della vita di ogni donna, che comporta cambiamenti sia fisiologici sia psicologici.
E’ un passaggio obbligato che di solito avviene intorno ai cinquant’anni e compare gradualmente.
I sintomi più comuni comprendono l’insorgenza di vampate di calore, l’insonnia, un calo di concentrazione, irritabilità e talvolta depressione.
Tipico della menopausa è il calo della produzione, fino alla cessazione, degli ormoni estrogeni, da parte dell’organismo femminile: questo fenomeno non solo aumenta il rischio cardiovascolare, ma diminuisce anche la massa ossea, rendendo le ossa più fragili e soggette a fratture.
Vi è poi anche un rallentamento del metabolismo, che facilita l’accumulo di grasso, accompagnato da un aumento di colesterolo e di trigliceridi nel sangue.
Per cercare di mantenere sotto controllo il peso e prevenire malattie cardiovascolari o l’osteoporosi basta adottare sane abitudini alimentari:
-Mangiare frutta e verdura dalle 3 alle 5 volte al giorno:
  -carote, spinaci, pomodori ricchi di vitamina A che rinforza le difese immunitarie
  -cavoli, peperoni, agrumi, frutti di bosco che grazie alla loro vitamina C proteggono il sistema cardiovascolare
  -olio d’oliva, noci, verdure a foglia verde cariche di vitamina E, potente antiossidante che combatte i radicali liberi e l’invecchiamento dei tessuti.
-Consumare alimenti ricchi di calcio: latte e suoi derivati (senza esagerare considerato il loro contenuto di grassi), arance, spinaci, broccoli, rucola.
-Assumere vitamina D, che permette di fissare il calcio nelle ossa, attraverso l’esposizione giornaliera alla luce del sole per 10-20 minuti e mangiando uova, pesce (come salmone, aringa, …).
-Aumentare il consumo di proteine provenienti dai legumi, dai cereali e dalla frutta secca, oltre a quelle della carne e del pesce.
-Evitare di bere più di due caffè al giorno, poiché la caffeina contrasta l’assorbimento intestinale del calcio e ne favorisce la sua eliminazione.

Il pasto in famiglia, momento di ritrovo e di condivisione, molto spesso è una vera e propria lotta quotidiana tra genitori e figli, soprattutto se ci sono bambini piccoli, non solo per far rispettare semplici regole di buona educazione, ma anche per far mangiare a tutti quanti quello che si mette in tavola, senza troppe lamentele. Non giocare con il cibo, stare composti, assaggiare nuovi cibi,..sono tutte regole che richiedono tempo e pazienza da parte dei genitori nell’educazione dei figli. Prendiamo in considerazione l’introduzione di un nuovo alimento nell’alimentazione di un bambino: è una tipica tappa che si manifesta a partire, di solito, dai due o tre anni di vita ed è un momento molto delicato perché influirà sul tipo di alimentazione futura del bambino e sui suoi gusti culinari. In questo periodo i bambini sono più portati a rifiutare l’assaggio di nuovi cibi e soprattutto tendono a scartare dalla loro dieta frutta e verdura, preferendo già cibi più gustosi e più calorici come pasta, pizza, dolciumi, patatine…E’ proprio in questo momento che la figura del genitore è di fondamentale importanza poichè deve essere lui a decidere cosa deve mangiare il bambino e non il contrario; per fare ciò è necessario che l’adulto non si scoraggi davanti a una serie di rifiuti, ma perseveri nel suo obiettivo.
Qualche suggerimento per affrontare questo momento:
-seguire una dieta più varia possibile, che comprenda quotidianamente frutta e verdura
-farsi aiutare dai bambini, per quanto possibile, nella preparazione del pasto
-dare il buon esempio mangiando un po’ di tutto
-disporre il cibo nel piatto creando forme o immagini come ad esempio: una casa, un animale, un fiore
-giocare a indovinare tutti gli ingredienti usati nella preparazione del piatto.
Con qualche semplice accorgimento si può evitare una dieta monotona e ripetitiva, preferendo un’alimentazione sana e colorata.

Eccoci giunti a festeggiare la Pasqua, molti la passeranno in famiglia, altri con gli amici, qualcuno farà una gita fuori porta, qualcun altro si concederà un viaggio o una vacanza un po’ più lunga, certamente, in qualsiasi posto saremo, nessuno rinuncerà a mangiare una bella fetta di colomba.
La colomba, infatti, non solo è il simbolo della pace ma insieme all’uovo di cioccolato è il dolce per eccellenza della Pasqua e di sicuro non mancherà sulle nostre tavole.
Ogni volta che arrivano le feste, con tutti i loro dolci, è sempre faticoso mantenere un’alimentazione giusta ed equilibrata e siamo soliti abbuffarci e mangiare più del dovuto, talvolta vanificando gli sforzi fatti fino a quel momento per rimetterci in forma.
Con un po’ di buona volontà possiamo trascorrere le festività senza ritrovarci con qualche chilo di troppo e senza dover rinunciare a mangiare una gustosa fetta di colomba.
Una fetta di colomba, dal peso di 100 grammi circa, contiene: 50-60 grammi di carboidrati, dai 13 ai 18 grammi di grassi e 5-7 grammi di proteine, per un totale di quasi 400 calorie.
Gli ingredienti base della colomba classica sono: farina, zucchero, burro, uova, latte, lievito e un pizzico di sale. A questi può essere poi aggiunta tutta una serie ingredienti che la rendono più gustosa, ma anche meno “light” ad esempio: frutta secca, aromi naturali, miele, conservanti, cacao e burro di cacao.
Perciò una prima cosa che si può fare è scegliere di acquistare una colomba artigianale, non troppo farcita per evitare un aumento eccessivo di calorie.
Inoltre, è preferibile mangiarne una fetta, senza eccessivi sensi di colpa, al termine del pranzo di Pasqua, come vuole la tradizione, e non continuare a smangiucchiarla per tutto il resto della giornata.
Se avanza e giustamente non si vuole sprecare, consumarla per colazione, magari scaldandola per qualche minuto a bassa temperatura in forno, mantenendo così intatto il suo sapore anche dopo qualche giorno..
Inutile dire che lo stesso discorso fatto per la colomba vale anche per tutti gli altri dolci, cioccolata inclusa; nessuno è nocivo per la salute o deve essere bandito dalle nostre tavole nei giorni di festa, l’importante è non esagerare nelle quantità e sapersi controllare.

Con la primavera ormai alle porte, le giornate sempre più lunghe e soleggiate torna la voglia di uscire di casa. Tra una passeggiata al parco e un giro in bici con gli amici non c’è cosa più gustosa di mangiarsi un bel gelato. E’ vero non fa molto caldo come in estate e le giornate non sono ancora afose, ma la voglia di gelato inizia a farsi, già, sentire. Se prima di tutto il gelato è un alimento buono, non bisogna dimenticare che è anche ricco di nutrienti, energetico e facilmente digeribile.
Inoltre va bene per tutti (a patto che non si soffra di qualche malattia metabolica particolare): dai bambini, per i quali rappresenta un’ottima fonte di energia, agli anziani, poiché è un valido aiuto nei casi di inappetenza o di digestione difficoltosa.
E’ un alimento che può sostituire un pasto della giornata e, infatti, soprattutto d’estate, è consumato al momento della pausa pranzo.
Certamente è bene ricordare che un gelato alla frutta è più “magro” e apporta meno calorie di un gelato con creme varie, ma se non esageriamo nelle quantità e scegliamo alcuni gusti piuttosto che altri, possiamo serenamente mangiarlo, senza sentirci troppo in colpa per la nostra salute.
Ecco alcune proprietà interessanti di alcuni gusti:
-cioccolato = aiuta nella prevenzione delle malattie cardiovascolari e contiene delle sostanze che rilasciano endorfine a effetto euforizzante sull’umore
-yogurt = ottimo per rinforzare le difese dell’organismo
-nocciole = contengono omega 3 e omega 6 efficaci nel controllo di colesterolo e trigliceridi
-fragola, frutti di bosco, melone, pesca… = ricchi di sostanze antiossidanti che aiutano a combattere l’invecchiamento.
Perciò se decido di mangiare un bel gelato alla fragola e cioccolato, che tanto piace anche ai bambini, non solo il mio corpo starà bene, ma io stesso affronterò il resto della giornata più sereno e felice.